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Quella casa nel bosco: trailer, trama e recensione del meta-horror scritto da Joss Whedon

Venerdì 20 Aprile 2012, 15:48 in orrende (prime) visioni di

Uno straordinario film, scritto con intelligenza e passione da Joss Whedon, in uscita il 18 maggio nelle sale italiane

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Quella casa nel bosco è un film su cui vorrei scrivere di più, lo premetto, ma purtroppo non posso farlo come mi piacerebbe perché mi giocherei le simpatie del pubblico (nonché la vita) dovendo svelare qualche passaggio della trama, con spoiler di un certo rilievo. Fatto sta che all'anteprima stampa che si è tenuta a Roma c'è una stata una concordia di opinioni e un'aria complice e soddisfatta che raramente si avverte in queste occasioni.

Quella casa nel bosco (o meglio, The Cabin in the Woods: ripristino il titolo originale anche per protestare contro un doppiaggio raramente così canino) non è un film che cambierà la storia del cinema horror, ma sicuramente gli darà uno scossone. 

Questo perché quello che doveva essere il punto di forza della pellicola scritta da Joss Whedon e diretta da Drew Goddard, ovvero la riflessione meta-testuale riguardo a strutture, personaggi, cliché del cinema di paura è a metà tra il risaputo e il geniale, in una strana commistione di entusiasmo e condivisione.

Anche i dialoghi, da sempre tratto distintivo del creatore di Buffy, non sono eccessivamente incisivi e alcune battute cadono nel vuoto. La regia e la scrittura, per tutta la prima mezz'ora, navigano ampiamente nel già visto e nel già sentito, anche perché la parte introduttiva, per forza di cose, DEVE introdurre situazioni che i fan del genere hanno ormai interiorizzato.

Queste scelte sono motivate da una necessità: introdurre il gioco al massacro dei personaggi interpretati da Chris Hemsworth, Fran Kranz, Jesse Williams, Kristen Connolly e Anna Hutchison come il più classico dei weekend nella solita baita sperduta nel bosco e poi trasformarlo rocambolescamente in una vicenda molto più importante ma sopratutto dannatamente divertente.

Il vero motivo per andare a vedere Quella casa nel bosco è proprio l'amore profondo e la grande conoscenza di Joss Whedon che dimostra e che vuole condividere con tutti i veri fan: è la messa in scena di tutte le domande e le perplessità, nonché le teorie create a riguardo, da chiunque abbia visto un film coprendosi parzialmente per vedere/non vedere una scena troppo spaventosa.

La regia di Goddard si dimostra sapienta nell'evitare le sorprese e i classici salti dalla sedia dove usualmente ce li si aspetta, nella costruzione di una situazione iniziale da manuale donando al tutto un'aria doppiamente irreale (perché finzione in una finzione canonizzata) e nell'utilizzo di un humour nero cinico, divertito e rassegnato allo stesso tempo che riveste tutti gli sviluppi del film, generando in effetti un'atmosfera a metà tra la commedia e l'horror (come Scream, ma in un mix molto più efficace e gustoso).

Quella casa nel bosco ha lo stesso sapore di una serata trascorsa con amici appassionati di horror vedendo le scene migliori di vecchie pellicole amate e conosciute a memoria, con la sorpresa finale di un nuovo film inedito che convince tutti per l'onestà e la genuinità dietro l'operazione. 

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