Riflessi di paura
Che piaccia o no, che si voglia fare gli snob o meno, occorre rilevare che il film attualmente nelle sale, Paranormal Activity, è un caso mediatico. L'ennesimo.
Il primo motivo per il quale il film di Oren Peli si è conquistato tanto onore mediatico deriva in primis da un fattore economico: la pellicola infatti, costata qualcosa come 15 mila dollari (ma è chiaro che una volta nelle mani della Paramount il calcolo dei soldi spesi è sensibilmente in aumento se si considera lo sforzo economico pubblicitario e distributivo), solo negli Stati Uniti ha incassato 110 milioni di dollari.
L'altro motivo è invece di natura per così dire cronachistica poiché un po' in tutta Italia (già allargando lo spettro il problema sembrerebbe meno significativo) ma in particolare nel napoletano, zona risaputamente più credulona e sensibile nei confronti di certi argomenti (sia detto con simpatia, naturalmente), si stanno verificando veri e propri episodi di panico di massa, come è rinvenibile da questa notizia data dall'Ansa qualche giorno fa.
In sostanza, al verificarsi di un nuovo attacco di panico da parte di una tredicenne sempre nella zona di napoli, c'è stata gran mobilitazione da parte di una coalizione anti-Paranormal Activity costituita dal Codacons, dal Moige e capitanata dal presidente della commissione infanzia Alessandra Mussolini la quale, definendola pellicola ad alto contenuto ansiogeno, ha sollecitato l'intervento del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi per attivare alcune misure restrittive se non come divieto (il film per una volta, contrariamente ad altri Paesi come Francia, Germania e Stati Uniti stessi, non è stato giudicato passibile di alcun divieto dalla nostra commissione di revisione cinematografica).
Per ora la situazione sembra sia sotto controllo, ma vista la crescita esponenziale di questi casi di attacchi di panico nei minorenni, è lecito temere il peggio.
C'è in tutto questo un elemento nostalgico che non posso far a meno di rilevare: l'ultima volta che in Italia si è verificato un caso del genere nei confronti di un horror cinematografico risale ai tempi de L'esorcista, dunque parliamo dell'ottobre 1974 (da noi la pellicola uscì un anno dopo gli Stati Uniti), ma il film di Friedkin è davvero tutt'altra cosa, ed è ancora in grado di sprigionare un senso di paura che con questo filmetto di Oren Peli non ha onestamente nulla a che fare.
Tuttavia non possiamo nascondere i fatti anche se ci sembrano, come erano sembrati allora ai tempi de L'esorcista, delle ottime trovate pubblicitarie. E i fatti sono che molti ragazzini si sentono male alla vista del film.
Una prima cosa che posso esprimere è che sicuramente l'orrore di Paranormal Activity non è neanche lontanamente accostabile allo pseudo-horror di filmettini innocenti e giovanilistici come ad es. Twilight, quindi probabilmente la maggiore età poteva forse essere più consigliabile nella gestione delle proprie paure durante e post-visione.
Anche se Paranormal Activity cinematograficamente parlando è poca cosa e questo montaggio di ore di girato da parte di una videocamera di sorveglianza fissa sulla vita domiciliare di Katie e Micah tutta questa paura in effetti non la provoca, proprio perché è tutto giocato sul non visto e su fenomeni del tutto inspiegabili, c'è comunque la percezione di un quid di disturbante, che non è tanto la spiegazione della presenza di un demone all'interno della casa dei coniugi protagonisti (piuttosto che un fantasma o qualsiasi altra creatura metafisica o paranormale che dir si voglia): l'ignoto, l'invisibile, l'imponderabile. E questo, a differenza della paura che è psichiatricamente parlando un sentimento provato nei confronti di ciò che è possibile vedere o percepire con i sensi, e dunque conoscere e dominare, genera angoscia, ansia, ovvero uno stato d'animo che nasce quando ci si relaziona a un qualcosa che non riusciamo a spiegare, e di conseguenza a gestire, a organizzare attraverso il nostro sistema cognitivo. E Paranormal Activity, banale quanto si voglia, mette in campo elementi ancestrali come l'oscurità e l'ignoto.
Alto... contenuto... ansiogeno...? Forse si, forse no, forse è relativo. Quando ho propinato il film ai miei genitori si sono addormentati e non per modo di dire.
vorrei sapere come si chiama la seconda parte di questo film.... e come posso fare x scaricare o vedere il film senza asppettare che esca a giugno....
complimenti per il nome "necroschifo" e grazie della dritta del tasto, perchè non mi era accorto; lo si capisce subito quando una persona ne sa una più del diavolo, sei un vero esperto.
IL DIAVOLO ESISTE E STA NEL TASTO CAPS LOCK DEL COMPUTER DI CLAUDIO! CHIAMATE PADRE AMORTH
caro Mauro Giorgio, io non sono un prete, ma ti ribadisco che il diavolo esiste e che è meglio non scherzarci o sottovalutarlo, per noi è impossibile competere. Altra dritta che ti posso dare a mio modesto parere è che Oren Peli farebbe bene a spendere quel demoniaco milionario (dai pochi euro spesi a milioni, e non è umano) incasso in opere di beneficenza. Proverbio: la farina del diavolo va tutta in crusca (o la porta via il vento). Padre AMORTH: Un esorcista racconta-Nuovi racconti di un esorcista; in questi due libri spiega molto bene le varie problematiche. Arrigo Muscio: storie di esorcismi; altro bellissimo libro autobiografico che parla della sua esperienza da laico in questo tenebroso campo.
non usiamo toni da Apocalisse, Claudio...almeno qui dentro..stiamo pur sempre parlando di un film, e perdipiù anche studiato molto bene a tavolino..
SE, COME ME CREDETE CHE IL DIAVOLO ESISTA, COME ESISTE DIO GESU' E LA MADONNA, QUESTO FILM NE E' UNA DELLE TANTE SCORCENTANTI TESTIMONIANZE CHE IL DEMONIO ESISTE. IL FILM AMERICANO E' REALMENTE QUELLO DEMONIACO, LA VARIANTE ITALIANA E' PIU' HORROR E MENO ANGOSCIANTE. SPERO COMUNQUE CHE SIA SERVITO A FAR PREGARE DI PIU' A CHI CREDE E A CHI NON CREDE CHE GLI SIA SERVITO A PORSI DELLE DOMANDE O A FAR NASCERERE DUBBI SOPRATTUTTO SUL PERCHE' DI MILLE RELIGIONI. L'ALBERO LO RICONOSCERETE DAI SUOI FRUTTI E LA ZIZZANIA DEMONIACA E' OVUNQUE; SPETTA A VOI SCEGLIERE, SE LA CROCE COME AVEVA FATTO LA RAGAZZA, O LA SUPERBIA INVINCIBILE DEL RAGAZZO.
è solo pubblicità. ho 18 anni appena compiuti, ma i film horror li vedo tranquillamente da molto tempo, creditemi, qui, nel napoletano, io non ho affatto sentito parlare di questi casi, il film non fa per niente paura, non me li saprei nemmeno spiegare. andatelo a vedere e capirete. questo non è un vero horror ed è stupido dire che fa paura ai giovani d'oggi che non sono abituati o cose del genere xk non è così. questo film non ha spaventato nessuno, nemmeno la mia sorellina di 12 anni, vietarlo sarebbe inutile, io a questi dati non ci credo, non ci posso credere affatto!
cari tutti, tendenzialmente sarei indotto a pensare - per esperienza personale, più che altro - alla categoria degli under 18 (ma anche su questi limiti di demarcazione ci sarebbe da discutere) come una categoria facilmente suggestionabile e con difficoltà di gestione per quanto riguarda le proprie emozioni, in tutta onestà credo che la categoria la si tiri dalle parte che rimane più comoda, in maniera molto strumentale.
onestamente mi aspettavo di meglio da parte mia e una stronzata di film anche se in realta' potrebbe anche succedere di avvertire delle presenze pero il film non diceva nulla anzi molto paranoico.
Sono d'accordo in tutto e per tutto con il commento che mi precede. Nulla da aggiungere.
E' ancora nostra facoltà scegliere i titoli da vedere. Lamentarsi perché un film proposto come "sconvolgente, infernale, il film più spaventoso di tutti i tempi, non riuscirete più a dormire, L'Esorcista dei giorni nostri, meglio di Blair Witch, ecc..." ci fa paura, è come piazzare la mano proprio dove c'è scritto "NON TOCCARE" e poi piangere se ci si fa male.
Quali adulti, comunque, si portan dietro i pargoli a vedere un film del genere?
E inoltre: i ragazzini di oggi, che paiono aver già sperimentato tutto prima del tempo, ora si scopre che si spaventano per questo film. Mh. Che i media si decidano: o i giovani sono piccoli teppistelli avvezzi ad ogni esperienza, oppure sono poveri bimbi ingenui. Delle due l'una.
Fabrizio De André a modo mio
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alle 10:54
Satana
Mamma diavola mia, ma che gente frequenta questo blog?!? Dio esiste? No. Io? Sì. E sono dentro di voi. Ora tremateeeeeeeeeeeeeeeeee! BUWHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!