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32 di Michele Pastrello al Roma 3 Film Festival

Mauro Giorgio avatar Lunedì 25 Maggio 2009, 23:13 in fear fest, indihorror, orrende (prime) visioni di Mauro Giorgio
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Aprofitto per segnalare che mercoledì 27 maggio alle ore 16 verrà presentato a Roma in occasione dell'edizione 2009 del Roma 3 Film Festival (festival caratterizzato da uno sguardo particolare rivolto al cinema indipendente) il cortometraggio 32 di Michele Pastrello alla presenza dell'autore e dell'attrice protagonista Eleonora Bolla.

Può suonare un po' come un evento non imperdibile, ma vi assicuro - se vi trovate dalle parti di Roma, ma anche no - che vale assolutamente la pena fare un balzo al teatro Palladium e gustarsi questi 29 minuti di cinema.

Michele Pastrello, cineasta veneto e musicista, si era distinto con originalità e con spiazzante conoscenza del mezzo cinematografico col suo primo lavoro di un certo rilievo, Nella mia mente, vincendo il premio come miglior cortometraggio al PesarHorrorFest nel 2006.

32 è stato presentato alla scorsa edizione di un festival di prestigio come il Noir in Festival di Courmayeur, manifestazione in cui ha strappato più di un applauso e in cui ha mostrato un'opera sostanzialmentematura, per sintassi e contenuti, e che non ha paura di confrontarsi con modelli cinematografici di calibro come i film di Romero e del primo Craven.

Dire altro attraverso la metafora cinematografica è sempre stata la prerogativa del grande horror, dalla stagione dell'Espressionismo tedesco fino a tempi più recenti, e Pastrello con 32 insegue questa piccola ambizione dell'allegoria orrorifica.

Il pre-testo per mettere in scena un eco vengeance dai sapori forti è la costruzione del tratto autostradale Passante di Mestre, una temibile lingua d'asfalto che attraversando 32 km di paesaggio naturale si ingoia in un sol boccone tutta la bellezza di un verde scenario rimasto incontaminato dalla cementificazione selvaggia e dalla spropositata catramazione che un territorio come il Veneto ha dovuto subire negli ultimi 50 anni.

Le lobby economico-politiche del "colà dove si puote ciò che si vuole" nordorientale continuando nella loro opera di indiscriminata costruzione stradale perpetuano un quotidiano rito di violenza nei confronti di una natura resa sempre più innaturale.

Pastrello descrive la deflorazioone naturale rifunzionalizzando intelligentemente il discorso sullo stupro, e l'ingresso in medias res della ragazza inseguita dal suo stupratore aggredisce istantaneamente il nostro sguardo fintamente indifeso gettandoci nel bel mezzo di un dramma in atto, rendendoci partecipi e soprattutto complici.  

Il giovane regista è artefice di una messa in scena estremamente realistica e dal ritmo concitato, c'è un movimento scomposto di corpi, oggetti naturali, scene. E' la dissezione di un ambiente frantumato, lacerato, irriconoscibile, in cui Pastrello da grande prova di montaggio, come la figura della ragazza dopo il misfatto.  

Il terrore della ragazza per ciò che si sta compiendo è colto nell'inarrestabilità di una fuga, ma quando tutto si ferma e inevitabilmente ciò che deve essere compiuto si compie, non importa se il fantasma dell'atto sacrilego compiuto nei confronti del corpo-natura è ineliminabile, e continuerà per sempre a minacciare psicologicamente la vittima, come mostrato nella parte forse più debole del film, in cui la farragine intimisticamente prosaica tende a prendere il sopravvento, la ragazza in un barlume di fierezza ontogenetica acquisisce la consapevolezza che un torto originario va riscattato e una giustizia cosmica va ristabilita, e si fa erinne implacabile di un diritto di natura.

Interessante anche il gioco cromatico (poiché Pastrello è un regsita che non lascia nulla al caso) delle maglie indossate dalla ragazza dopo lo stupro: prima bianca per indicare volontà di tornare a uno stato di candore, poi nera vendetta e in ultimo verde, quando la metafora donna-natura è ormai divenuta evidente.

Un plauso enorme a Eleonora Bolla, che vorremmo veder spazzar via in un sol colpo dagli schermi attricette e showgirlette prestate al cinema di tanta italianità.

Informazioni, film scaricabili e contatti su http://www.michelepastrello.it/

 

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