Riflessi di paura
Mentre in Italia domani sarà un'apoteosi di scampagnate e en plein air in generale, negli States maggio è un mese abbastanza propizio per le prime visioni cinematografiche, anche se è l'estate - contrariamente che da noi - il periodo d'elezione.
Il 1° maggio infatti esce una pellicola di cui non si è in realtà parlato molto, e a onor del vero è una produzione un po' di serie b (e non nel senso semanticamente esteso che di solito attribuiamo a questo termine), con attori poco famosi e regista semisconosciuto. Il film s'intitola The Skeptic.
The Skeptic, come accennato, non vanta nomi e cognomi mirabolanti, è scritto e diretto dal semiesordiente Tennyson Bardwell, il quale aveva diretto una brillante commedia dal titolo Dorian Blues (che da noi non è ovviamente arrivata nemmeno per sentito dire), però ha dalla sua il fatto che si basa su uno dei pilastri fondamentali dell'horror occidentale: la haunted house.
Dopo la misteriosa morte della zia, l'avvocato Bryan Beckett, scettico convinto, non solo rifiuta di dichiarare l'antica magione di proprietà della defunta parente stregata, ma vi si trasferisce con l'intera famiglia. Da quello stesso momento strani eventi cominciano a manifestarsi, episodi a cui Beckett non riesce a dare una spiegazione razionale. L'unica cosa che si percepisce con chiarezza è che questi eventi sono legati a fatti accaduti nella casa che appartengono al passato dei Beckett. A questo punto Beckett comincia a sentire delle voci che sembrano indirizzarlo all'interno di questo mistero. Chiaramente, da bravo scettico, più che dare ascolto a queste strane voci, incomincia a interrogarsi sulla sua sanità e coinvolge un famoso psichiatra per controllare il suo livello di degenerazione. Lo psichiatra invece afferma con sicurezza che per quanto paurosamente incredibili, i fatti della casa sono veri e possiedono un legame con la sua mente tormentata, che usa lo scetticismo come antidoto contro le proprie remote paure.
Probabilmente tutto già visto. Ma anche no.