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Zone of the Dead: un horror dalla Serbia

Mauro Giorgio avatar Lunedì 16 Febbraio 2009, 13:32 in nequiziario horror di Mauro Giorgio
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Eravamo più o meno tutti portati a pensare che la produzione cinematografica serba non andasse al di là dei drammi messi in scena da Goran Paskaljevic e che l'orrore il cinema slavo degli ultimi quindici anni ce l'avesse ormai iscritto nel codice genetico a causa della tragedia bellica dei Balcani, ma due giovanissimi registi, Milan Konjevic e Milan Todorovic, ci dimostrano che l'orrore autoctono riesce anche a guardare ad altri modelli.

Zone of the Dead sembra infatti, a partire dal titolo, una derivazione diretta della saga dei morti viventi di George Romero, tanto che uno dei protagonisti principali è l'indimenticato Ken Foree di Zombi, e senza neanche ingombranti sottotesti metaforici che appesantiscano le intenzioni di un film di puro intrattenimento, anche se sarà facile leggervi la trasfigurazione del dramma di un intero popolo non ancora metabolizzato.

La tagline di Zone of the Dead scandisce una piccola grande verità: "the dead rise forever" e in effetti, vista la grande riproposizione dello zombie-movie su scala internazionale, questo sottogenere horror pare sia destinato a una lunga vita cinematografica.

Due agenti dell'Interpol, Mortimer Reyes e Mina Milius, hanno ricevuto l'incarico di scortare un pericoloso criminale fuori dalle prigioni di Belgrado. Durante il tragitto giungono a Pancevo, città in cui un virus batteriologico ha trasformato gli abitanti in famelici zombi in cerca di carne umana. I due agenti capiscono subito che l'unica speranza di fronteggiare l'orda di morti viventi è allearsi con il misterioso criminale.

La produzione è indipendente ma ci auguriamo che il film, in uscita nelle sale serbe il 22 febbraio, con qualche sforzo distributivo possa presto transitare anche da noi, considerata la vicinanza geografica e l'italico coinvolgimento della Passworld.

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5 commenti
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18 Set 2011
alle 13:22

vimax

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19 Ott 2010
alle 08:59

Domenico

il film è una copia di LA HORDE, questo dimostra la scarsa originalità e differenza tra i vari registi che affrontano il genere "zombesco" ,le inquadrature le stesse, la suspance la stessa e la cosa che fa davvero arrabbiare, gli zombi che corrono!! la vera intenzione degli autori è quella di raccontare una storia splatter, ma sono lontani anni luce dal grande Romero.

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05 Apr 2010
alle 23:22

giordano nicola

la presenza del buon ken foree in questo film sembra dettata da motivi "alimentari" in quanto altro non e'che un prodotto amatoriale superiore solo agli horror di ANDREAS SHNAAS,difetti e contraddizioni innumerevoli...zombi lenti che all'improvviso inseguono auto, uno zombi con tuta e maschera antigas che al suo urlo una schiera di zombi obbediscono al suo comando non prima di aver finto di essere "morti"...alquanto pessimo e semi dilettantesco si salva qualche scena gore in un contesto desolante

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05 Apr 2010
alle 23:15

giordano nicola

dispiace quasi a vedere KEN FOREE protagonista di indimenticati cult horror del passato quali il gia'citato zombi di ROMERO FROM BEYOND TERRORE DALL'IGNOTO nonche'protagonista di 2 ottimi film di rob zombie,qui ahime impegnato in uno zombi-movie straight to video serbo(!)gli zombi presenti in questo film (i titoli di testa portano il titolo APOCALYPSE OF THE DEAD mentre quelli di coda ZONE OF THE DEAD )mostrano la classica iconografia dello zombi lento e impacciato ma che improvvisamente diventa maratoneta cosa che gia' fa mandare in bestia l'amante dello zombi che si rispetta...per non parlare del cerone bianco sul viso degli zombi

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