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L’artista DEM al Future Film Festival

Mauro Giorgio avatar Domenica 1 Febbraio 2009, 16:04 in horrorart, la fiera delle atrocità, nequiziario horror di Mauro Giorgio
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Un altro degli elementi che va a impreziosire ulteriormente il Future Film Festival, festival concentrato sul cinema d'animazione e sull'espressività dei linguaggi dei nuovi media che si chiude oggi a Bologna e di cui ho parlato in questi giorni, è quello della osmosi tra i diversi codici espressivi, e dai tempi della sua nascita, nel 1999, il Future Film Festival ha inserito nel suo programma performance o "personali" di alcuni artisti della scena contemporanea.

Questa 11a edizione è stata l'occasione per mostrare l'opera di DEM, nato a Cotogno nel 1978, noto sul panorama italiano per aver partecipato a eventi quali Street Art Sweet Art al PAC di Milano e alla Street Lab di Roma Stazione Termini, e già affermatosi a livello internazionale con esposizioni alla Nomadaz presso la Scion Installation di Los Angeles e una personale dedicatagli alla Oro Gallery di Göteborg.

L'arte di DEM si sposa perfettamente con la filosofia del Future Film Festival poiché come il festival si spinge alla continua ricerca di territori di contaminazione tra antichi saperi e nuove tecnologie, per cui è in grado di coniugare il disegno con il wall painting, l'illustrazione con l'installazione.

DEM è come un alchimista del futuro che riesce a trasformare, grazie all'utilizzo di svariate tecniche, figure colte da una cultura popolare (per cui mi arrischierei a definire la sua arte "neo-pop" o "future-pop") e rielaborate per rifunzionalizzare tutto un immaginario innovativo.

Le sue raffigurazioni predilette sono animali mostruosamente immaginari, figure umane sinistramente surreali, mostriciattoli bizzarri, improbabili esseri alieni, etc., una zoologia di personaggi che sembra provenire dai bestiari dipinti da Hieronymus Bosch, accalappiata per farla andare a popolare divertitamente i muri delle città, perché poi è la bizzarria dell'insieme a rendere la rappresentazione tutt'altro che orrorifica, ma un canale privilegiato per riflettere sui temi della contemporaneità, come la guerra, l'imigrazione etc., con un altro sguardo.

L'esposizione bolognese intitolata "DEM DEM DEM " prosegue alla Stamperia Galleria d'Arte Squadro (Via Nazario Sauro 27/b) fino al 14 febbraio 2009.

Questa la sigla realizzata per il Future Film Festival partendo dal wall painting Equilibrismi di fantasia:

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